S C R I T T O R S

Animaletti nervosi in lotta contro il Nulla.

Un blog di Marco Di Porto (egosurfing) - marco.diporto@gmail.com
giovedì, dicembre 21, 2006

E’ sparito il divanetto al primo piano della libreria Feltrinelli di Galleria Colonna, a Roma. Era praticamente l’unico divanetto disponibile in tutta la libreria (se si esclude una poltroncina al piano terra, vicina all’Angolo Einaudi.)
Quel divanetto si trovava nell’area dedicata alla Letteratura dagli illuminati direttori del Marketing di Feltrinelli. La libreria Feltrinelli di Galleria Colonna/Alberto Sordi è così strutturata:

Piano terra, best sellers + classici + dvd + musica + paccottiglia e regalume.
Primo piano (l’ambiente più piccolo della libreria: a occhio una quarantina di metri quadri), libri anche non best sellers o classici.
Secondo piano, musica e dvd.

In tempi di vacche grasse, e cioè quando avevo un lavoro vero e non ero così precario, da Feltrinelli andavo e compravo un sacco di libri. Ora: è vero che ultimamente non sono stato un consumatore modello. In effetti devo ammetterlo. Ultimamente entravo da Feltrinelli, e con fare disinvolto mi stravaccavo sul divanetto del primo piano, leggendo i libri che non potevo permettermi. Su quel divanetto mi sono sciroppato tutto Pugni, di quello scrittore là, giovane, come si chiama?, ah, Pietro Grossi, e poi ricordo di aver ri-letto un pezzo di Con le peggiori intenzioni, e poi anche buona parte dell’ultimo Pahalaniuk, nonché pezzi di Lunar Park di Ellis, nonché ho anche tentato, su quel divanetto là, costretto tra pile di libri e infastidito dal brusìo degli umani, di farmi piacere Kamikaze d’occidente di Tiziano Scarpa.

Su quel divanetto là, negli ultimi tempi, mi immergevo in S’è fatta ora di Antonio Pascale, che è un bel libro – come gli altri di questo autore, in genere, d’altronde. Avevo finito il primo capitolo. E proprio volevo vedere dove andava a parare, Pascale. Perché a me piace questo suo modo colloquiale di parlare con il lettore; mi piace il modo in cui rappresenta i tic e le insicurezze della gente comune. Mi ricorda la scrittura di Natalia Ginzuburg, la scrittura di Pascale, e io amo in modo direi piuttosto convinto i libri della Ginzburg.
Beh, avrei veramente voluto sapere dove va a parare S’è fatta ora, ma non ho potuto: perché oggi, una volta che la scala mobile mi ha depositato con la consueta dolcezza al primo piano, camminando verso il divanetto e sfilando al volo un S’è fatta ora dalla pila di S’è fatta ora, mi sono accorto che il divanetto non c’era più.

Rabbia.
Dolore.
Tristezza.
Ho fatto un vorticoso giro della stanza ma del divanetto manco l’ombra. Al suo posto, altri libri.
Ho pensato: “siamo sotto Natale, c’è molta gente e si vende tanto; l’avranno tolto solo per questo breve periodo di feste.”
Poi ho iniziato a leggermi S’è fatta ora in piedi in mezzo al corridoio. Ma dopo un po’ mi sono sentito a disagio, in più stavo scomodo, in più m’ero depresso per la storia del divanetto, così me ne sono andato.
Se entro il 10 gennaio non avranno restituito al popolo l’unico posto a sedere di tutta la libreria (all’estero le librerie sono zeppe di divanetti), giuro che agli eredi e agli azionisti di Giangiacomo non darò mai più una lira. Farò anche a pezzi la Carta Più (che tra l’altro, se vogliamo dirla tutta, è una gran presa per culo: ho calcolato che, anche nel caso di accumulo di 100 punti, cioè il massimo, in realtà il risparmio non supera il 10%. Tanto per dire, facendo la carta Mondadori si ottiene un risparmio del 10% subito.)
Si accettano scommesse.

Postato da: Mholden a 14:58 | link | commenti (2) |


Commenti
#1    29 Dicembre 2006 - 22:08
 
Ciao Marco,
cercando link su Andrea De Carlo, di link in link sono arrivata x caso sul tuo blog. Volevo solo dirti che i tuoi post sono esilaranti, ho linkato scrittors e di quando in quando vi farò una capatina, così just for fun che di questi tempi non mi pare poco. Dunque grazie e visto che siamo agli sgoccioli di un anno piuttosto misero e mediocre, mi sembra carino congedarmi augurandoti un'ottima annata 2007. ciao, Lù (diaghilev@fastwebnet.it)
utente anonimo

#2    30 Dicembre 2006 - 13:38
 
Heilà, molte grazie.
Un'ottima annata a te. Purtroppo ho riaperto i battenti da poco e Scrittors non è più granché frequentato. Anzi, c'è voluta 'na settimana pe' un commento...
Alla prossima!

Marco
utente anonimo

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