S C R I T T O R S

Animaletti nervosi in lotta contro il Nulla.

Un blog di Marco Di Porto (egosurfing) - marco.diporto@gmail.com
domenica, dicembre 31, 2006

Sono paranoico, lo ammetto
 
E’ morto Saddam Hussein. Non entro nel merito, anche perché non ne capisco niente. Noto solo una cosa. Nei giorni immediatamente precedenti l’esecuzione, le notizie che battute dai tamburi dei media sono state principalmente due:
Saddam condannato a morte;
centinaia di iracheni si propongono come boia.
 
Cioè, se sentivi i Tg, ripetevano in continuazione: Saddam condannato, chissà se è giusto, ma comunque: centinaia di iracheni sarebbero contenti di fargli la pelle.
 
E grazie al caso, mi viene da dire: era una dittatura! A mio avviso il fatto che c. di i. avrebbero voluto scalciare lo sgabello da sotto i piedi dell’ex dittatore appeso per il collo non è una notizia. E’ un’ovvietà. Sarebbe come stupirsi che un fracco di italiani avrebbero voluto la pelle di Mussolini. Maddai? Si sa, i dittatori riescono particolarmente bene nel farsi odiare.
Ora, perché tutta quest’enfasi data alla notizia delle centinaia di iracheni potenziali boia? Secondo me è una notizia molto comoda, perfetta per giustificare la pena di morte a Saddam (“il popolo iracheno vuole così”). Anche se di rilevanza molto, ma molto, ma molto, ma molto minore.
Saddam è stato giustiziato, tra mille polemiche. Niente di meglio che inondare i media, fare leva sui sentimenti dell’opinione pubblica, con: centinaia di iracheni vorrebbero essere il boia di Saddam Hussein. Il popolo iracheno vuole così.
 
E’ una vicenda mediatica che ricorda grottescamente le immagini delle donne afghane che si tolgono il burka, finalmente libere dal giogo misogino degli ultrareligiosi. Fecero il giro del mondo dopo la presa di Kabul da parte degli americani. Dopo un po’ di tempo l’occidente ha scoperto che alle donne afghane non è cambiato un bel niente, dopo la presa di Kabul da parte degli americani.

Ci sono notizie estremamente utili a questa o a quella parte. Secondo me la non-notizia delle centinaia di iracheni che avrebbero voluto giustiziare Saddam è una di queste (e non è questione di teoria del complotto dei media contro gli ignari cittadini, chi ci crede?, il mondo è complesso; ma secondo me alcune note vengono diffuse magari con una certa enfasi da parte di fonti interessate a dare una certa impressione, e se la notizia è un po’ gustosa rimbalza ovunque, specie se la notizia è di interesse globale, e il pittoresco purtroppo sovrasta il piatto realismo di molti altri dati e fatti più interessanti.)
Ad ogni modo, condivido tutto di
quest’articolo di Eugenio Scalfari.

Postato da: Mholden a 11:56 | link | commenti (11) |


Commenti
#1    02 Gennaio 2007 - 20:31
 
Saddam era un grande politico chi cercava di tutelare gli interessi del suo popolo e del suo paese contro gli imperialismi americano,inglese, europeo e sionista ,era un uomo di principio, un vero combattente ha vissuto per quello a chi credeva ed é morto lo stesso sulla stessa linea senza muoversi di un pollice...( mitico il suo atteggiamento di fronte al boia...figurati se fosse il berlusca al suo posto..)
Tutto quello che si dice attorno su i massmedia del sistema é il minimo che debbano dire come voci del padrone...torna un pò alla storia troverai le stesse cose dette dopo l'assassinio di che guevara,di allende ,di malcom x,di Mosaddak,di luther king , di Arafat,di Nasser...e di centinaia di altri "diavoli "..
Fratello; saddam con quello come si sono comportati gli yankee nazi-fascisti del terzo millenio é salito nell'olimpo del rispetto di centinaia di millioni di personne...forse non in italia,caro amico,ma fai un giro su internet attraverso 2 o 3 lingue(francese,spagnolo,arabo,inglese...)te ne accorgerai da solo ...
Tanti saluti ed é stato 1 piacere leggerti e scambiare con te questi impressioni
utente anonimo

#2    02 Gennaio 2007 - 23:00
 
Saddam Hussein era un dittatore fascista sanguinario che ha ucciso decine di migliaia di persone, paragonarlo a Che Guevara o ad Allende denota quantomeno ignoranza della storia. Sinceramente che parte del suo popolo volesse vederlo attaccato per le palle non mi sembra affatto strano, anzi: lo trovo giusto (che molta gente volesse vederlo morto, e non che sia stato giustiziato).
Io criticavo il processo mediatico secondo il quale a una notizia scema viene data la stessa risonanza di un evento mondiale.
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#3    02 Gennaio 2007 - 23:12
 
Saddam Hussein, il dittatore iracheno, è stato condannato a morte dal suo Paese ed impiccato il 31 dicembre 2006 e la sua morte ha messo in discussione la legittimità del tirannicidio e, più in generale, della pena di morte. Tutti contrari?
Se non ci lasciamo trasportare dal gran carro demagogico, possiamo liberamente ricordare come il tirannicidio sia un mezzo per liberarsi “agevolmente” di governanti scomodi o impopolari. Inutile un setaccio storico, aprite un vostro libro di storia e troverete centinaia di casi (forse il più conosciuto è Luigi XVI di Francia durante la rivoluzione francese). Se, al contrario, vogliamo “controllare” i nostri dipendenti (per utilizzare il gergo del comico Beppe Grillo), beh, allora la questione cambia.
In un’intervista del 1 marzo 2004 a Alfonso Gianni, il presidente della Camera, Fausto Bertinotti (Rifondazione comunista), dichiara che «la politica è chiamata a organizzare la resistenza all’oppressore al fine di vincere e di liberarsi da esso. La legittimità è sancita dalla storia. Vorrei peraltro ricordare che storicamente anche il tirannicidio è cosa lecita.»
Commentando con disappunto l’opinione di Massimo D’Alema, che in “Vincitori e vinti” di Bruno Vespa condanna la fucilazione del Duce, Piero Fassino, DS, sottolinea come «la guerra ha le sue logiche spietate. Non si può dimenticare quanti partigiani sono stati torturati, fucilati, sono morti nei campi di sterminio. A quelli nessuno ha fatto il processo.»
Lo storico “di sinistra” Luciano Canfora afferma che «la morte di Mussolini era l’unico epilogo possibile per un traditore della patria.»
Pietro Ingrao, Rifondazione comunista, in un’intervista all’Unità del 10 ottobre 2000 ricorda: «ci precipitammo con Di Benedetto nelle strade urlando: A morte il duce».

Quanti pacifisti dell’ultima ora!

http://fabiosacco.blogspot.com/
utente anonimo

#4    04 Gennaio 2007 - 01:16
 
"ha ucciso decine di migliaia di persone"......Dove sono questi migliaia di vittime ..Il processo di Dujail con la famosa condanna a morte ..era x meno di 200 vittime che la difesa ha portato la prova che decine tra i nomi delle vittime sono ancora vivi e vegeti ancora a Dujail..X gli altri che sono stati condannati ed elliminati..come Le clan di al Sadr e di al Hakim e qualche beshmarka curdo sono d'accordo: sua eccellenza il presidente martire ha sbagliato nei loro confronti x il fatto che é stato assai lassista nel punirli... avrebbe evitato agli americani e agli iraniani che stanno dividendo adesso l'irak di trovare i collaboratori venduti che sono al governo di "Vichy" attuale...Fratello dimmi che lingua oltre l'italiano conosci ,forse potrei indirizzarti a siti che possono aiutarti ad informarti sotto angoli diversi di quelli alla EMILIO FEDE..
Distinti rispetti...
utente anonimo

#5    04 Gennaio 2007 - 14:51
 
Anche tu, utente anonimo, esporti democrazia alla bush?????

Lucy
utente anonimo

#6    04 Gennaio 2007 - 15:00
 
Lucy, dove ti ho già vista?
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#7    04 Gennaio 2007 - 15:26
 
non saprei...

Lucy again
utente anonimo

#8    04 Gennaio 2007 - 20:17
 
Lucy...esporto la democrazia alla Bush..come commenti tu le notizie alla Gad lerner...spacciandosi per politicamente corretto finché che non si tocchi l'entità sionista.. a quel punto diventa ebreo vedi sionista ...io mi ricordo bene come faceva i programmi quando sua eccellenza il presidente martire saddam colpiva Tel aviv con i suoi ELABBASS e purtroppo quel giorno li si è condannato saddam alla forca...I sionisti sono fatti cosi...Però stavolta hanno sbagliato un piccolo conto che l'irak adesso non è più sotto la mira dei caccia americane ,inglesi,francese,ITALIANE..ed altri 35 superpotenze(per punirlo dopo l'invasione del Kuwait,per ristabilire il diritto internazionale...In palestina occupato non abbiamo mai visto una coalizione internazionale per sostenere il sopruso dei palestinesi da 60 anni..).La verità che adesso l'irak è sotto il tiro della valorosa resistenza irakena ..si ...terroristi...Jihadisti...saddamisti...Chiamali come vuoi che ormai non frega più niente ..l'importante è che stanno continuando quello che ha iniziato saddam...
Lucy mettiti al posto di quelle popolazioni che nonstante le ricchezze di cui dispongono hanno visto dal benessere occidentale solo le marche di armi F16,F18 ,Tornado ,Humphy ,GI's , merkava,volpe del deserto ,libertà totale ,guantanamo e anche decine di risoluzioni del C.S dell' ONU che li condannavano (IL veto USA è sempre presente in caso contrario...) e dopo aver analizzato tanti altri cose illuminami in che modo devo esportarle la democrazia..
tanti saluti...
utente anonimo

#9    05 Gennaio 2007 - 15:03
 
Entità sionista, "ebreo vedi sionista", Gad Lerner... sei un antisemita. Il sionismo per gli ebrei è stato un grande moto ideale di affrancamento da secoli di vessazioni, inclusa la tragedia della Shoà: altro che "entità sionista".
Leggiti qualche libro super-partes e documentati, dai retta.
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#10    05 Gennaio 2007 - 15:42
 
Non partecipo più perchè l'intolleranza è troppa.
Basta nascondersi dietro un pc per diventare arroganti e intolleranti!
io ne avrei parlato volentieri della cosa ammettendo pure, molto umilmente che forse non sono così documentata come voi, ma è veramente impossibile.

Lucy away
utente anonimo

#11    04 Novembre 2008 - 16:42
 
Le torture fatte dopo la morte di Saddam sono una vigliaccata! Senza se e senza ma!
utente anonimo

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