Animaletti nervosi in lotta contro il Nulla.
Sono paranoico, lo ammetto
E’ morto Saddam Hussein. Non entro nel merito, anche perché non ne capisco niente. Noto solo una cosa. Nei giorni immediatamente precedenti l’esecuzione, le notizie che battute dai tamburi dei media sono state principalmente due:
Saddam condannato a morte;
centinaia di iracheni si propongono come boia.
Cioè, se sentivi i Tg, ripetevano in continuazione: Saddam condannato, chissà se è giusto, ma comunque: centinaia di iracheni sarebbero contenti di fargli la pelle.
E grazie al caso, mi viene da dire: era una dittatura! A mio avviso il fatto che c. di i. avrebbero voluto scalciare lo sgabello da sotto i piedi dell’ex dittatore appeso per il collo non è una notizia. E’ un’ovvietà. Sarebbe come stupirsi che un fracco di italiani avrebbero voluto la pelle di Mussolini. Maddai? Si sa, i dittatori riescono particolarmente bene nel farsi odiare.
Ora, perché tutta quest’enfasi data alla notizia delle centinaia di iracheni potenziali boia? Secondo me è una notizia molto comoda, perfetta per giustificare la pena di morte a Saddam (“il popolo iracheno vuole così”). Anche se di rilevanza molto, ma molto, ma molto, ma molto minore.
Saddam è stato giustiziato, tra mille polemiche. Niente di meglio che inondare i media, fare leva sui sentimenti dell’opinione pubblica, con: centinaia di iracheni vorrebbero essere il boia di Saddam Hussein. Il popolo iracheno vuole così.
E’ una vicenda mediatica che ricorda grottescamente le immagini delle donne afghane che si tolgono il burka, finalmente libere dal giogo misogino degli ultrareligiosi. Fecero il giro del mondo dopo la presa di Kabul da parte degli americani. Dopo un po’ di tempo l’occidente ha scoperto che alle donne afghane non è cambiato un bel niente, dopo la presa di Kabul da parte degli americani.
Ci sono notizie estremamente utili a questa o a quella parte. Secondo me la non-notizia delle centinaia di iracheni che avrebbero voluto giustiziare Saddam è una di queste (e non è questione di teoria del complotto dei media contro gli ignari cittadini, chi ci crede?, il mondo è complesso; ma secondo me alcune note vengono diffuse magari con una certa enfasi da parte di fonti interessate a dare una certa impressione, e se la notizia è un po’ gustosa rimbalza ovunque, specie se la notizia è di interesse globale, e il pittoresco purtroppo sovrasta il piatto realismo di molti altri dati e fatti più interessanti.)
Ad ogni modo, condivido tutto di quest’articolo di Eugenio Scalfari.
