S C R I T T O R S

Animaletti nervosi in lotta contro il Nulla.

Un blog di Marco Di Porto (egosurfing) - marco.diporto@gmail.com
domenica, febbraio 18, 2007

Chissà

Sul Maleppeggio di questo mese c’è un mio pezzo.

Ieri ho passato mezzo pomeriggio a girare per negozi di biciclette.
Vorrei comprare una bicicletta. Solo che non so di che tipo. Innanzitutto: city bike o mountain bike? Perchè per la città ci sta bene la city; ma se ti prende lo sconfinfero di girare fuori pista per un parco pubblico? E se ti prende l’ardire di farti una domenica ai Castelli?
Sono problemi, sono.

In tutto ‘sto mezzo pomeriggio di ieri ho appreso parecchie cose. Innanzitutto, che le biciclette costano. Inizialmente pensavo di comprarla rubata, e infatti sono andato a Porta Portese a informarmi se ce l’avevano “movimentata”, “sgraffignata” (la parola esatta però è “movimentata”; se dici “sgraffignata” a un potenziale ricettatore, si insospettisce.)
L’ho chiesto a uno con l’aria gaglioffa.
“Ce l’hai una bici movimentata?”
“No.”
“Niente niente?”
“No.”
Allora mi sono informato sui prezzi delle bici non-movimentate. Dai 150 euro in su!
Cazzo! Io so’ povero, mannaggia il neoliberismo.
Col mio fido motorino sono corso via da Porta Portese, proverbiale luogo di truffe e perdizione, in cerca d’altri negozi. Li ho trovati. Apriti cielo! Dai 190 euro in su! Cazzo! Io so’ povero, mannaggia il neoliberismo.
Alla fine sono andato da Cisalfa a viale Marconi. Lì c’avevano una mountain bike dozzinale bianca e rossa però nuova a 89 euro. Cazzo! Mannaggia il neoliberismo, era il prezzo migliore che avessi mai visto. Però non l’ho comprata. Nonostante avessi i soldi. Forse non è che mi vada tanto, di comprarmi la bicicletta. Perchè faticare? Chissà.

Invece di comprare la mountain, sono entrato nel negozio accanto a Cisalfa, Oviesse. Mi sono diretto nel reparto dei vestiti per vecchi, accanto all’area “Signori grandi forme”. Per 19 euro e 90 cents ho portato a casa uno splendido paio di pantaloni, assai fighi, sì sì, però da vecchi, cioè pensati dagli stylist di Oviesse per gli anziani, ma che per qualche oscura ragione legata a dinamiche socioeconomiche assai complesse per essere spiegate e previste, dinamiche che se fossero prevedibili sarebbero esattamente una manna dal cielo per gli esperti di marketing e per gli stylist di tutto il globo, vabbè, insomma, ‘sti pantaloni pensati per i vecchi si sono rivelati molto belli per un ventottenne romano dai gusti diciamo casual ma anche di sinistra e quindi poco-avvezzo-ad-ostentare-i-brands e così li ho comprati.
Poi ieri sera li ho indossati. Mi calzavano a pennello.
In tutto questo, mentre tornavo a casa dall’Oviesse, mi è sorta spontanea una domanda. Ma secondo quale logica idiota: le biciclette per maschi hanno la canna insidiosamente e minacciosamente vicina ai “gioielli di famiglia”, mentre quelle per femmine, che sicuramente da quelle parti sono un po’ meno sensibili ed esposte, la canna parte dal sellino per parabolare, con irreprensibile ostinazione, decisamente all’ingiù, allontanandosi in un battibaleno dai momenti più intimi della pedalata?
Vi prego, rispondetemi.

Postato da: Mholden a 13:14 | link | commenti (17) |


Commenti
#1    18 Febbraio 2007 - 21:33
 
Perché le donne scendendo non facciano volare le sottane roteando la gamba.
Per i maschi non so, forse è la forma originaria, o serviva per metterci la cartella o altro.
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#2    19 Febbraio 2007 - 13:25
 
La spiegazione della gonnella mi convince. Rimane il mistero dei maschi. :)
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#3    20 Febbraio 2007 - 18:22
 
city bike tutta la vita!!!!!!



Lucy
utente anonimo

#4    27 Febbraio 2007 - 16:52
 
mamma mia che caos qua dentro!

Piano uno alla volta!!!!!!!


ironic lucy
utente anonimo

#5    01 Marzo 2007 - 14:36
 
il tubo dritto è il fallo, la buca è l'organo femminile, sono solo convenzioni, come la musica rock e la musica elettronica... da oviesse ho comprato un maglioncino a V grigio con righette orizzontali celesti, di qualità, non l'ho lavato per tutto l'inverno e ancora non puzza
max
utente anonimo

#6    01 Marzo 2007 - 16:38
 
prego?

anche io non lavo le cose oviesse perchè altrimenti si dissolvono.

Caro max, mi avevano detto grandi cose di lei ma non credevo fino a tanto


Lucy at work as usual
utente anonimo

#7    02 Marzo 2007 - 11:43
 
lucy, mi stai dicendo che non posso lavare il mio maglione? proprio ieri ho scoperto una macchia, ma ci può stare bene, come l'occhio di giove... potrei profumarlo con coccolino, ma non lo trovo più in commercio!
max
utente anonimo

#8    02 Marzo 2007 - 14:43
 
in questo caso, devi usare molto cura nel lavarlo, direi a mano e cantando una dolce ninna nanna.

come coccolino non c'è più???

stiamo scherzando???


Lucy
utente anonimo

#9    02 Marzo 2007 - 15:08
 
non trovo più il coccolino, quello che ravviva i capi che lasci tanto tempo nell'armadio... se lo trovi me lo compri?

odio le ninna nanna, mi facevano paura e mi restavano in testa impedendomi di addormentarmi... secondo me in ognuno di noi resta per tutta la vita il suono di una ninna nanna come rumore di fondo... quel rumore che non ci permette di essere mai totalmente in accordo con il mondo
max
utente anonimo

#10    02 Marzo 2007 - 15:26
 
hei Max questa della ninna nanna me la segno e te la rubo :)
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#11    02 Marzo 2007 - 16:18
 
hai più sentito qualcuno della minimum fax?
max
utente anonimo

#12    02 Marzo 2007 - 17:56
 
a me non chiede niente nessuno, prendono e vanno via!

@max: se trovo anche il pupazzo compro anche quello e poi te lo invio.


utente anonimo

#13    02 Marzo 2007 - 17:57
 
la cosa della ninna nanna sarebbe partita da me
utente anonimo

#14    02 Marzo 2007 - 18:12
 
davvero fatemi dapere se esiste ancora questo tipo di coccolino...

è facile crearsi un blog?
max
utente anonimo

#15    02 Marzo 2007 - 18:21
 
io non lo so se è facile creare un blog!


io uso quello degli altri!

i due commenti prec sono i miei
lucy
utente anonimo

#16    02 Marzo 2007 - 18:39
 
anch'io... poi sono un pigro (sempre per via di troppe ninne nanna... o ninna nanne... o ninna nanna... o ninne nanne?)
max
utente anonimo

#17    19 Ottobre 2007 - 22:19
 
la bici con stecca appena obliqua la trovi a meno di 100 € alla coop. La stecca serviva a rimorchiare donne in camporella quando era da pazzi andare in giro in moto a cercar delle bici da comprare....

complimenti per il libro.
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